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Noleggio piattaforme ragno

da 180 €/giornoragno 15-20 m, IVA esclusa — con operatore da 300 €/giorno

Un cortile chiuso, la navata di una chiesa, un chiostro raggiungibile solo da un androne, un giardino che non regge il peso di un camion: la piattaforma ragno arriva dove nessun'altra macchina entra. Descrivici l'accesso e l'altezza da raggiungere e ricevi fino a 3 preventivi da noleggiatori specializzati.

Il noleggio di un ragno elevatore parte da 180 € al giorno IVA esclusa. Costa più di una piattaforma tradizionale della stessa altezza, ma il confronto giusto non è con quella: è con il ponteggio che dovresti montare se la macchina non passasse.

Macchine che passano da varchi di 90 cm e lavorano su pavimentazioni delicateVersioni bimodali: motore elettrico per gli interni, endotermico per il trasferimentoCon operatore specializzato, la formula più richiesta su edifici storici
Piattaforma ragno cingolata con stabilizzatori aperti in un cortile storico con arco in pietra

Nolo a caldo — con operatore

Non hai il patentino, o non vuoi pensarci

300-650 €/giorno

  • Operatore specializzato del noleggiatore, il più richiesto su questa macchina
  • Il posizionamento degli stabilizzatori su pavimentazioni storiche lo fa chi sa farlo
  • Regime di appalto ex art. 26 D.Lgs. 81/08: DUVRI e verifica dei requisiti tecnico-professionali
  • Escluso dal reverse charge in edilizia: IVA ordinaria in fattura

Nolo a freddo — solo la macchina

Hai il patentino valido e conduci tu

180-480 €/giorno

  • Solo la macchina, la manovra il tuo personale abilitato
  • Serve il patentino PLE, nella versione che comprende le macchine con stabilizzatori
  • Fornitura pura: vale l'eccezione del comma 3-bis dell'art. 26, niente DUVRI
  • Conveniente solo se hai già esperienza specifica su macchine cingolate

Che piattaforma ragno ti serve?

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Modelli tipici

Quale macchina ti serve?

Ragno 15-20 m

Ragno 15-20 m

  • Altezza di lavoro: 15-20 m
  • Larghezza di transito: da 90 cm
  • Peso: circa 2-3 t
  • Alimentazione: Bimodale, elettrica per interni

180€/giorno

Verifica disponibilità
Ragno 25-35 m

Ragno 25-35 m

  • Altezza di lavoro: 25-35 m
  • Sbraccio laterale: fino a 12-15 m
  • Peso: circa 4-6 t
  • Stabilizzatori: Indipendenti, su dislivelli

280€/giorno

Verifica disponibilità

Prezzi 2026

Quanto costa noleggiare una piattaforma ragno?

Il noleggio di una piattaforma ragno costa da 180 € al giorno IVA esclusa per un modello da 15-20 metri e da 280 a 480 € per uno da 25-35 metri; con operatore specializzato incluso si va da 300 a 650 € al giorno.

MacchinaGiornoSettimanaMeseCon operatore
Piattaforma ragno 15-20 m180-280 €720-1.120 €1.800-2.800 €300-450 €/g
Piattaforma ragno 25-35 m280-480 €1.120-1.900 €2.800-4.800 €420-650 €/g

Prezzi indicativi di mercato, IVA esclusa. La settimana corrisponde a circa 4 giornate, il mese a 10-12. Il trasporto è quasi sempre a parte, 90-250 € a tratta: il ragno viaggia su carrellone e va scaricato in un punto da cui possa raggiungere il cantiere sui propri cingoli.

Che cos'è una piattaforma ragno e perché non somiglia a nessun'altra

Il ragno, o ragno elevatore, è una piattaforma aerea montata su cingoli e appoggiata a terra da quattro stabilizzatori indipendenti che si aprono come zampe. Da qui il nome. Non è una versione cingolata di una piattaforma normale: è una macchina progettata attorno a un vincolo preciso, cioè entrare dove le altre non entrano.

Stretta in transito, larga in lavoro

A bracci chiusi e stabilizzatori ritratti i modelli più compatti stanno sotto i 90 centimetri di larghezza: passano da una porta, da un androne, da un cancello pedonale. Una volta in posizione aprono gli stabilizzatori e conquistano la base d'appoggio che serve per lavorare in quota. È l'unica famiglia di macchine che risolve questa contraddizione.

Leggera per quello che fa

Un ragno da venti metri pesa due o tre tonnellate, contro le diverse tonnellate in più di una piattaforma semovente della stessa altezza. Il peso, poi, non grava su quattro ruote ma viene distribuito dagli stabilizzatori, e con le piastre di ripartizione si scende ancora. Per questo il ragno lavora su pavimentazioni che non reggerebbero altro: cotto, marmo, lastricati storici, solai.

Bimodale

Quasi tutti i modelli hanno doppia alimentazione: motore endotermico per gli spostamenti e per il lavoro all'aperto, motore elettrico per lavorare in ambienti chiusi senza fumi e senza rumore. Se devi lavorare dentro un edificio verifica esplicitamente che il modello proposto sia bimodale, perché non è scontato.

Quanto è lento

Il rovescio della medaglia: il ragno si sposta al passo d'uomo e va stabilizzato ogni volta che cambia posizione. Su una facciata lunga da percorrere per intero, una macchina semovente lavora molto più in fretta. Il ragno si sceglie per accedere, non per correre.

Quando il ragno è l'unica scelta possibile

Ci sono situazioni in cui il ragno non è l'opzione migliore: è l'unica. Riconoscerle in anticipo evita di far arrivare in cantiere una macchina che poi non entra.

Cortili interni e centri storici

Il caso italiano per eccellenza. Palazzo con corte interna, accesso solo da un portone o da un androne voltato, magari con un gradino. Il ragno entra sui cingoli, attraversa l'androne e si stabilizza in corte. Una piattaforma semovente o un'autocarrata resterebbero in strada, dove non servono a niente.

Interni: chiese, teatri, capannoni con pavimenti delicati

Manutenzione di lampadari, affreschi, impianti sotto volta, restauro di navate e cupole. Qui contano tutte e tre le qualità insieme: passaggio stretto, peso distribuito e alimentazione elettrica. Nelle chiese il ragno è di fatto lo standard di settore per gli interventi in quota.

Giardini, terrazzamenti e terreni cedevoli

I cingoli hanno una pressione al suolo bassa e non affondano nel prato come farebbe una macchina gommata pesante. Con gli stabilizzatori indipendenti, poi, il ragno si mette in bolla anche su un terreno in pendenza o su un dislivello fra due quote: è una capacità che nessuna piattaforma semovente ha.

Sopra un solaio o una soletta

Quando bisogna lavorare su un piano interrato coperto, su un solaio o su una pavimentazione con limiti di carico, si ragiona in chili per centimetro quadrato. Il ragno con piastre di ripartizione è spesso l'unica macchina che rientra nei limiti. In questi casi vale la pena far verificare i carichi a un tecnico prima del noleggio: è una domanda che un noleggiatore serio ti farà lui per primo.

Accesso, stabilizzatori e appoggi: le tre misure da prendere prima

Sul ragno più che su ogni altra macchina il preventivo si gioca su tre misure. Prendile prima di chiamare e risparmierai un sopralluogo.

Il varco più stretto

Misura la larghezza libera del passaggio più stretto lungo tutto il percorso, non solo del primo cancello: androni, curve, colonne, cordoli. In curva serve più spazio della semplice larghezza della macchina. Misura anche l'altezza del passaggio, perché archi e portoni voltati sono un limite frequente quanto la larghezza.

L'ingombro degli stabilizzatori aperti

È la misura che tutti dimenticano. La macchina passa dalla porta, ma poi deve avere spazio per aprire le zampe: serve un'area libera attorno al punto di stazionamento, tipicamente diversi metri per lato secondo il modello. Un cortile in cui il ragno entra ma non può stabilizzarsi è un cortile in cui il ragno non lavora.

La superficie di appoggio

Sotto ogni stabilizzatore il carico si concentra su pochi centimetri quadrati. Su pavimentazioni delicate o su solai servono piastre di ripartizione, che allargano l'impronta. Chiedile nel preventivo e verifica che siano incluse: sono la differenza fra un intervento pulito e un cotto crepato.

Gradini e dislivelli

I cingoli superano gradini modesti e pendenze, ma non ogni gradino. Se il percorso ha uno scalino importante, una soglia alta o una rampa ripida, segnalalo prima: alcuni modelli lo affrontano, altri richiedono una rampa provvisoria che va organizzata in anticipo.

Nolo a caldo o a freddo: sul ragno la scelta pende da una parte

Anche il ragno si noleggia nelle due formule, ma qui il mercato è sbilanciato più che su qualsiasi altra macchina, e per una ragione tecnica.

A freddo

Ricevi la macchina e la manovra il tuo personale, che deve avere l'abilitazione PLE nella versione che comprende le piattaforme con stabilizzatori. Costa 180-480 € al giorno. Sul piano giuridico è una fornitura: si applica l'eccezione del comma 3-bis dell'art. 26 del D.Lgs. 81/08 e il DUVRI non serve. Ha senso se la tua squadra ha già esperienza specifica su macchine cingolate.

A caldo

Da 300 a 650 € al giorno, con un operatore del noleggiatore che resta a bordo. Rientra nell'art. 26 come appalto: come committente devi verificare l'idoneità tecnico-professionale e redigere il DUVRI. Sul piano fiscale, trattandosi di nolo a caldo in edilizia, il reverse charge non si applica e in fattura trovi l'IVA ordinaria.

Perché il caldo domina su questa macchina

Il ragno si usa quasi sempre in contesti delicati: cortili storici, interni di valore, appoggi al limite, spazi in cui un errore di manovra costa un danno all'edificio, non solo alla macchina. Il posizionamento degli stabilizzatori su una pavimentazione antica è un lavoro di esperienza. Chi noleggia ragni lo sa e propone quasi sempre la formula con operatore, e i clienti la scelgono: sul totale di un intervento, la differenza di prezzo pesa meno del rischio di rovinare un pavimento del Settecento.

Il patentino, se vai a freddo

L'abilitazione PLE segue l'Accordo Stato-Regioni n. 59, in vigore dal 17 aprile 2025 e pienamente operativo dalla chiusura del periodo transitorio, il 23 maggio 2026. Per le macchine con stabilizzatori il corso base dura 8 ore e costa intorno ai 275 € più IVA; la versione completa, che copre piattaforme con e senza stabilizzatori, dura 10 ore e costa circa 374 € più IVA. L'attestato vale cinque anni e si rinnova con 4 ore di pratica.

Domande frequenti

Piattaforme ragno: dubbi comuni

Quanto costa noleggiare una piattaforma ragno?

Da 180 a 280 € al giorno IVA esclusa per un modello da 15-20 metri e da 280 a 480 € per uno da 25-35 metri. Alla settimana si va da 720 a 1.900 € secondo la taglia. Con operatore incluso si passa a 300-650 € al giorno.

Da che larghezza passa una piattaforma ragno?

I modelli più compatti passano da varchi di circa 90 centimetri con bracci chiusi e stabilizzatori ritratti, quindi da una porta o da un cancello pedonale. Misura però tutto il percorso, comprese curve e altezza degli archi, non solo il primo varco.

Perché costa più di una piattaforma normale?

Perché è una macchina più complessa e specializzata, prodotta in numeri minori, e perché risolve accessi che nessun'altra risolve. Il confronto economico corretto non è con una piattaforma semovente, ma con il ponteggio che dovresti montare se il ragno non entrasse.

Si può usare dentro un edificio?

Sì, ed è uno dei suoi impieghi principali: chiese, teatri, atri, capannoni. Serve un modello bimodale, che lavora con motore elettrico senza fumi né rumore. Verifica esplicitamente che il modello proposto lo sia, perché non tutti lo sono.

Serve il patentino per una piattaforma ragno?

Sì, se la noleggi a freddo: serve l'abilitazione PLE prevista dall'Accordo Stato-Regioni nella versione che comprende le macchine con stabilizzatori, 8 ore di corso e circa 275 € più IVA, oppure 10 ore e circa 374 € per la versione completa. Scegliendo il nolo a caldo, invece, l'abilitazione è a carico di chi manovra per conto del noleggiatore.

Meglio noleggiarla con o senza operatore?

Su questa macchina la formula con operatore è nettamente la più diffusa, perché il ragno lavora quasi sempre in contesti delicati dove il posizionamento degli stabilizzatori richiede esperienza. A freddo ha senso solo se la tua squadra ha già praticato su macchine cingolate con stabilizzatori.

Rovina il pavimento?

Non se viene usata correttamente. I cingoli distribuiscono il peso e sotto gli stabilizzatori si mettono piastre di ripartizione che allargano l'impronta di appoggio. Chiedi che le piastre siano incluse nel preventivo: su cotto, marmo e lastricati storici sono indispensabili.

Quanto spazio serve per aprire gli stabilizzatori?

Più di quanto occupa la macchina in transito: servono diversi metri liberi attorno al punto di stazionamento, in misura variabile secondo il modello. È l'errore di valutazione più frequente, perché ci si concentra solo sulla larghezza del varco di ingresso.

Può lavorare su un terreno in pendenza?

Sì. Gli stabilizzatori sono indipendenti e regolabili singolarmente, quindi la macchina si mette in bolla anche su terreno inclinato o su un dislivello fra due quote. È una capacità che le piattaforme semoventi su ruote non hanno.

Come arriva in cantiere?

Su carrellone o camion, con un costo di trasporto di 90-250 € a tratta secondo distanza e taglia. Va scaricata in un punto da cui possa poi raggiungere il punto di lavoro con i propri cingoli: indica in fase di preventivo dove può fermarsi il mezzo pesante.

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