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Noleggio piastre vibranti

da 35 €/giornopiastra vibrante, IVA esclusa — 140-300 € alla settimana

La piastra vibrante è l'attrezzo che compatta sabbia, misto e autobloccanti senza bisogno di una macchina con posto di guida: la spingi a mano e in un pomeriggio chiudi un vialetto. Compila la richiesta e ricevi fino a 3 preventivi dai noleggiatori vicini a te.

Se la superficie da compattare è ampia o gli strati sono spessi, non basta: serve un rullo compressore, che costa 90-180 € al giorno ma copre in un'ora quello che la piastra fa in una giornata.

Piastre monodirezionali e reversibili, da circa 80 a oltre 400 kg di peso operativoTappeto in gomma o poliuretano disponibile per lavorare su autobloccanti senza scheggiarliAttrezzo leggero: si carica in un furgone e si ritira in proprio, senza costi di trasporto
Piastra vibrante in azione sulla compattazione di un letto di sabbia per autobloccanti

Cosa devi compattare?

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Modelli tipici

Quale macchina ti serve?

Piastra monodirezionale 90-120 kg

Piastra monodirezionale 90-120 kg

  • Peso operativo: 90-120 kg
  • Forza centrifuga: circa 15-20 kN
  • Larghezza piastra: 45-50 cm
  • Uso tipico: autobloccanti, letti di posa

35 €al giorno

Verifica disponibilità
Piastra reversibile 200-400 kg

Piastra reversibile 200-400 kg

  • Peso operativo: 200-400 kg
  • Forza centrifuga: circa 30-60 kN
  • Marcia: avanti e indietro
  • Uso tipico: sottofondi, trincee, misti

55 €al giorno

Verifica disponibilità

Prezzi 2026

Quanto costa noleggiare una piastra vibrante?

Il noleggio di una piastra vibrante costa da 35 a 75 € al giorno IVA esclusa secondo il peso e la forza centrifuga, da 140 a 300 € alla settimana e da 350 a 750 € al mese. È l'attrezzo di compattazione più economico e non richiede trasporto speciale: entra in un furgone.

AttrezzaturaGiornoSettimanaMeseCon operatore
Piastra vibrante35-75 €140-300 €350-750 €
Rullo compressore90-180 €360-720 €900-1.800 €220-350 €/g
Martello demolitore elettrico25-55 €100-220 €250-550 €
Betoniera 130-350 l15-40 €60-150 €140-350 €

Prezzi indicativi di mercato, IVA esclusa (22%). La settimana vale circa 4 giornate, il mese 8-10. Il tappeto in gomma per autobloccanti è spesso un accessorio a parte: chiedilo in fase di preventivo.

Peso e forza centrifuga: i due numeri che contano

Sulle piastre vibranti non serve guardare il modello: bastano due dati per capire se una macchina è adatta al tuo lavoro.

Il peso operativo

È quello che schiaccia. Le piastre leggere stanno intorno agli 80-120 kg e le sposti in due; quelle medie arrivano a 200-300 kg e si muovono con il timone; le pesanti superano i 400 kg e richiedono una rampa per caricarle. Più pesa, più affonda l'effetto della compattazione, ma più rischia di danneggiare gli strati delicati.

La forza centrifuga

Espressa in kN, è la spinta generata dalla massa eccentrica che vibra: è la vera misura della capacità di compattazione. Una piastra da 15-20 kN va bene per letti di sabbia e strati sottili; una da 30-60 kN affonda su misti granulari e riempimenti. Fra due macchine di peso simile, quella con più kN compatta più in profondità.

La regola pratica di scelta

  • Autobloccanti e letti di posa: piastra leggera, 80-120 kg, obbligatoriamente con tappeto in gomma.
  • Sottofondi di vialetti e marciapiedi: piastra media, 120-200 kg.
  • Trincee e riempimenti profondi: piastra reversibile pesante, 300-400 kg, oppure un rullo a guida manuale.

Monodirezionale o reversibile

La monodirezionale va solo avanti: per tornare indietro la giri a mano. Costa meno ed è perfetta sulle superfici aperte. La reversibile ha marcia avanti e indietro comandata dal timone: indispensabile nelle trincee, dove non c'è spazio per girarla, e molto più veloce sulle superfici lunghe e strette.

Autobloccanti, sottofondi e i lavori tipici

La posa degli autobloccanti

È l'uso più diffuso e ha una regola che salva il lavoro: il tappeto in gomma o poliuretano sotto la piastra. Senza, la piastra metallica scheggia i bordi dei masselli, lucida la superficie e lascia segni permanenti sul porfido e sui materiali colorati. Il tappeto costa pochi euro al giorno ed è la differenza fra un pavimento finito bene e uno da rifare. Ricorda anche la sequenza corretta: prima si compatta il letto di posa, poi si posano i masselli, poi si passa con la piastra sopra i masselli dopo aver intasato le fughe con la sabbia, e mai su masselli asciutti e vuoti.

Sottofondi e massetti esterni

Per vialetti, marciapiedi e platee la piastra media compatta il misto granulare prima del getto o della posa. Il lavoro va fatto a strati: non serve a nulla stendere 40 centimetri e passarci sopra, perché la vibrazione arriva solo ai primi centimetri. Venti centimetri per volta, con passate sovrapposte, è il metodo che tiene.

Trincee e riempimenti

Dopo la posa di tubazioni o cavidotti, il rinterro va compattato per strati, altrimenti nel giro di pochi mesi la superficie sopra cede e si crea l'avvallamento tipico degli scavi fatti in fretta. Qui serve una piastra reversibile, che entra nello scavo e lavora avanti e indietro senza dover essere girata.

Quando la piastra non basta

Se devi compattare un piazzale, un sottofondo stradale o strati spessi su superfici ampie, la piastra ti fa perdere giornate: passa al rullo compressore. La regola pratica è che oltre i 200-300 metri quadrati, o con strati sopra i 30 centimetri, il rullo costa meno in termini di ore di manodopera anche se la tariffa giornaliera è tripla.

Uso in sicurezza, formazione e responsabilità

Nessun patentino, ma non è un giocattolo

La piastra vibrante non rientra fra le attrezzature per cui l'Accordo Stato-Regioni prevede l'abilitazione: è un attrezzo condotto a piedi, non una macchina semovente con conducente. Restano però obbligatorie la formazione generale e specifica del lavoratore prevista dal D.Lgs. 81/08 e l'informazione e addestramento sull'attrezzatura consegnata.

I rischi reali

Il primo è il rischio da vibrazioni al sistema mano-braccio: è una macchina che trasmette vibrazioni continue attraverso il timone, e il datore di lavoro deve valutare l'esposizione e organizzare i turni di conseguenza. Non è formalismo: l'uso prolungato senza pause ha effetti concreti e cumulativi. Il secondo è lo schiacciamento dei piedi, che rende le scarpe antinfortunistiche non negoziabili. Poi ci sono rumore (cuffie o inserti), gas di scarico nei lavori confinati e ustioni sul motore e sullo scarico caldo.

Le versioni elettriche

Per lavori in ambienti chiusi o confinati — cantine, garage, locali interrati — le piastre a motore endotermico non sono utilizzabili senza ventilazione adeguata. Esistono versioni elettriche: chiedile in fase di richiesta, perché non tutti i noleggiatori le hanno a magazzino.

Danni e cauzione

L'attrezzatura deve arrivare con marcatura CE, libretto e in buono stato: controlla in particolare tappeto, timone e antivibranti. I danni durante l'uso sono a carico tuo; i più frequenti sono antivibranti spaccati per uso su superfici rigide senza tappeto e piastre deformate per urti contro cordoli e chiusini. La cauzione è modesta, in genere 100-300 €.

Noleggio, trasporto e come chiedere il preventivo

Il trasporto quasi non esiste

È il vantaggio pratico di questa categoria: una piastra leggera pesa 80-120 kg e si carica in un furgone o su un pick-up in due persone. La maggior parte dei noleggi si chiude con il ritiro in proprio, senza costi aggiuntivi. Per i modelli sopra i 300 kg serve una rampa e conviene farsela portare, oppure caricarla con un mezzo già presente in cantiere.

Giorno, settimana, weekend

La tariffa settimanale vale circa 4 giornate e la mensile 8-10. Molti noleggiatori applicano inoltre la formula «weekend»: ritiro il sabato mattina, riconsegna il lunedì, al prezzo di una sola giornata. Per chi sistema il vialetto di casa è l'offerta più conveniente in assoluto: chiedila esplicitamente, raramente viene proposta d'ufficio.

Benzina e messa in moto

Quasi tutte le piastre montano un motore a benzina a quattro tempi. Il carburante è a carico tuo e l'attrezzo va riconsegnato con il serbatoio come l'hai ricevuto. Fatti mostrare alla consegna la procedura di avviamento e la regolazione dell'acceleratore: sono le due cose che fanno perdere mezz'ora a chi non ha mai usato l'attrezzo.

Cosa scrivere nella richiesta

Indica il materiale da compattare, i metri quadrati, lo spessore dello strato, se lavori su autobloccanti (così ti mandano il tappeto), se ci sono trincee strette, se il lavoro è in ambiente chiuso e per quanti giorni ti serve. Con queste informazioni ricevi la piastra della taglia giusta e l'accessorio già incluso.

Domande frequenti

Piastre vibranti: dubbi comuni

Quanto costa noleggiare una piastra vibrante?

Da 35 a 75 € al giorno IVA esclusa secondo peso e forza centrifuga, 140-300 € alla settimana e 350-750 € al mese. È l'attrezzo di compattazione più economico e in genere non ha costi di trasporto, perché lo carichi in un furgone.

Serve il tappeto in gomma per gli autobloccanti?

Sì, è indispensabile. Senza tappeto la piastra metallica scheggia i bordi dei masselli, lucida la superficie e lascia segni permanenti, soprattutto su porfido e materiali colorati. Costa pochi euro al giorno: chiedilo sempre in fase di preventivo, spesso è un accessorio a parte.

Che piastra serve per il mio lavoro?

Per autobloccanti e letti di posa una piastra leggera da 80-120 kg con tappeto. Per sottofondi di vialetti e marciapiedi una media da 120-200 kg. Per trincee e riempimenti profondi una reversibile da 300-400 kg, che va avanti e indietro senza doverla girare nello scavo.

Meglio la piastra vibrante o il rullo?

La piastra basta fino a circa 200-300 metri quadrati e con strati fino a 20-30 centimetri. Oltre queste soglie il rullo compressore costa meno in termini di ore di manodopera, anche se la tariffa giornaliera è tripla: fa in un'ora quello che la piastra fa in una giornata.

Serve il patentino per usare una piastra vibrante?

No: non rientra fra le attrezzature per cui l'Accordo Stato-Regioni prevede l'abilitazione, essendo un attrezzo condotto a piedi. Servono comunque la formazione del lavoratore prevista dal D.Lgs. 81/08, l'addestramento sull'attrezzatura e i DPI, in particolare scarpe antinfortunistiche e protezione dell'udito.

Cosa significa forza centrifuga in kN?

È la spinta generata dalla massa eccentrica che vibra ed è la vera misura della capacità di compattazione, più del peso. Una piastra da 15-20 kN va bene su letti di sabbia e strati sottili; una da 30-60 kN affonda su misti granulari e riempimenti. A parità di peso, più kN significano compattazione più profonda.

Posso usare la piastra in un garage o in cantina?

Non con il motore a benzina, se non c'è ventilazione adeguata: i gas di scarico in ambiente confinato sono pericolosi. Per questi lavori esistono piastre elettriche, da richiedere espressamente perché non tutti i noleggiatori le tengono a magazzino.

Esiste la tariffa weekend?

Sì, molti noleggiatori la applicano su questa categoria: ritiro il sabato mattina, riconsegna il lunedì, al prezzo di una sola giornata. Per chi sistema un vialetto o un cortile di casa è l'offerta più conveniente. Chiedila esplicitamente, perché raramente viene proposta d'ufficio.

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